Il complesso preesistente, costruito nel 1995, della centrale aveva bisogno di un’ampliamento verso ovest. Nel nuovo edificio dovrebbero trovare posto la caldaia a biomassa da 10MW ed un modulo ORC per la produzione di energia elettrica da 1500 KW.
Il "moving floor", ovvero il sistema a spinta per il caricamento del materiale combustibile, è situato tra l’edificio dell’ORC e il padiglione dell’impianto di riscaldamento. In tal modo viene garantita la possibilità di realizzare in futuro un collegamento diretto ad un impianto di infornamento.
La sala del trasformatore è stata riadattata a magazzino per componenti elettriche, con annessa officina. L’impianto di trasformazione compreso l’aggregato d’emergenza sono finalmente situati in un apposito edificio.
Il passaggio di collegamento fra l’ala vecchia e quella nuova è situato sopra le officine e la sala di controllo tecnico sotterranea.
La costruzione che ospita l’impianto ORC è stata ideata come semplice forma cubica, che grazie alle sue limitate dimensioni in altezza, funge da elemento di armonizzazione architettonica con la parte preesistente.
Tutti gli uffici d’amministrazione e gestione si sono trasferiti nei nuovi locali al primo piano, a cui si accede grazie ad una nuova rampa situata sul lato della montagna. In tal modo il vecchio edificio ha mantenuto la sua struttura e forma originale, a parte l’esecuzione del nuovo accesso principale.
A causa dell’altezza necessaria per le componenti, il padiglione dell’impianto di riscaldamento viene seminterrato, fino ad un massimo di 4,5 m al di sotto del piazzale. Infatti il complesso delle componenti nel settore della Firebox e della caldaia per olio termico richiede un’altezza delle sale di ca. 17 m. Nelle sale adiacenti è richiesta un’altezza di ca. 13,75 m.
Per consentire le operazioni di manutenzione e riparazione, è stato necessario porre delle gru su entrambi i ripiani del padiglione dell’impianto di riscaldamento.
Nella parte terminale del complesso, verso ovest, sono situati ambienti come i garage dei pala caricatrice, i magazzini, le officine ed un deposito per sostanze chimiche.
Nel lato nord è stata costruita, per i container di rimozione delle ceneri, un’apposita ala ad un piano, la quale è stata realizzata completamente in struttura metallica con un tetto accessibile ed una facciata altrettanto metallica.
Per realizzare una continuità visiva delle facciate sono stati realizzati enormi pannelli massicci, sovrastati da uno sviluppo del fronte superiore in legno.
Gli elementi sopraelevati presentano una particolare trasparenza, grazie alla realizzazione della facciata in vetro, In tal modo si consente una visione sulle componenti tecniche dell’impianto di teleriscaldamento. Tale struttura viene sottolineata nel suo sviluppo da un tunnel in vetro e cemento per visitatori che si innalza lungo l’edificio e sfocia su una piattaforma panoramica che offre una visione d’insieme di tutto il complesso.
Nel settore occupato dai magazzini, sul lato ovest, l’impianto presenta una struttura graduata, per poter armonizzare al meglio ed in modo organico l’unione degli elementi edilizi.